Pane Integrale Grano Duro
Benessere in Cucina,  Lievitati

I Segreti per un perfetto Pane Integrale casalingo

Ciao a tutte/i, eccoci finalmente qui per il nostro primo post, ci siamo, che emozione! Oggi vogliamo parlarvi dei segreti per un perfetto Pane Integrale casalingo!!
Non è stato necessario riflettere a lungo per capire quale potesse essere il punto di partenza.
Come sapete stiamo vivendo un’insolita e per certi versi angosciosa situazione di emergenza sanitaria per la quale il nostro paese si trova in difficoltà.

Moltissimi di voi, con ogni probabilità, in questo momento si trovano a dover rimanere in casa secondo le disposizioni del nostro governo per contrastare la diffusione del virus Covid-19.

Quale modo migliore di affrontare la quarantena se non quello di dare sfogo alla creatività in cucina? Noi adoriamo farlo!

Sono infinite le ricette realizzabili nelle nostre cucine, anche quelle più essenziali e meno dotate dell’attrezzatura professionale che spesso richiedono le numerose video ricette che siamo soliti trovare sui vari motori di ricerca.
Quindi, non avere paura, in seguito troverai una di quelle ricette gustose, semplici, sane che anche tu potrai realizzare nella tua cucina!
Questa è una ricetta calibrata e perfezionata dopo numerosi tentativi tra fallimenti ed i grandi successi che abbiamo ottenuto.
Curiosa/o?

Scopriamo quindi assieme i segreti per un perfetto Pane Integrale casalingo di grano duro rimacinato.

Tra tutte le ricette realizzabili nelle nostre cucine, quella del pane porta con sé una storia che affonda le sue radici nell’antico Egitto.

Per dirla tutta, il pane ha una storia millenaria vecchia almeno quanto il mondo a tal punto che oggi per la maggior parte degli stati, il pane rappresenta il simbolo profondo della propria cultura, vedasi infatti il pane in Italia.
Famosissimo il pane pugliese di Altamura, simbolo per eccellenza della tradizione di quei luoghi, ma anche la più che famosissima pizza napoletana e la focaccia genovese, non proprio delle pagnotte ma sempre prodotti lievitati.

Il pane dunque è simbolo di cultura, di comunione e vicinanza, simbolo di vita al quale lungo i secoli sono stati attribuiti ampi e notevoli significati se si pensa che all’epoca dell’Impero Romano fu emanato un editto che promulgava in assoluto le proprietà del frumento come le più sane rispetto a quelle dei classici pastoni preparati con la polenta e inoltre vigeva una legge che permetteva di acquistarlo presso pubblici mugnai ad un prezzo inferiore rispetto a quello imposto dal mercato.

Svariate le poesie e le musiche che da sempre sono state attribuite a questo alimento.

Anche per noi due il pane è stato motivo d’incontro in questi tempi in cui l’unico editto che pare vigere sia quello dell’individualità e vorremmo assolutamente condividere con te il frutto delle nostre ricerche ed esperimenti che ci hanno condotto a migliorare progressivamente la ricetta ottenendo il miglior risultato che fosse possibile ottenere in casa.

Cliccando sui link, inoltre, potrai trovare ed acquistare esattamente i prodotti che noi usiamo e con i quali il risultato non potrà che essere eccellente!!
Pronto? Allora rimboccati le maniche, leggi i nostri segreti per un perfetto Pane Integrale casalingo e diventerai un panettiere provetto!

Ingredienti per 1kg di pane:

650 g farina di grano duro integrale rimacinato, clicca qui se preferisci una farina bio
400 g acqua
100 g lievito madre fresco (qui trovi la nostra ricetta), clicca qui se preferisci usarlo essiccato
10 g sale fino possibilmente integrale o rosa dell’Himalaya
½ cucchiaino di malto d’orzo (oppure miele)

Se voleste usare il lievito essiccato, cliccando qui, troverete la tabella di conversione che vi indicherà quanto lievito secco usare per il vostro pane.

Procedimento:

1)Prima di tutto vi consigliamo di miscelare la farina di grano duro integrale rimacinato a 350 g di acqua a temperatura ambiente tenendone da parte i 50 g rimanenti.
Non è necessario amalgamare questi due ingredienti alla perfezione, ma sarà sufficiente la formazione di grumi abbastanza grossolani permettendo a tutta la farina di venire a contatto con l’acqua. Questo procedimento si chiama “autolisi” ed è finalizzato a consentire all’impasto una graduale formazione della “maglia del glutine” che divenendo forte e resistente favorirà una maggiore ritenzione dei gas prodotti dalla lievitazione ed in parole “potabili”, una lievitazione fighissima!
Una volta miscelato acqua e farina, lasciare riposare tra l’ora e mezza e le due ore complessivamente. Maggiore sarà la forza della farina, maggiore sarà la durata di autolisi.

2)Finita l’autolisi, mescola l’acqua rimanente con il malto ed il lievito naturale fatto in casa, ora mescola con una forchetta per disintegrare il lievito e sciogliere il miele. A questo punto, metti in moto la planetaria (noi usiamo questa) ed aggiungi progressivamente acqua lievito e malto all’impasto fatto in partenza. Infine il sale.

Le pieghe:

1)Formato l’impasto, che dovrà avere una consistenza appiccicosa, lasciarlo riposare all’interno di una ciotola con dell’olio extra vergine di oliva affinché non attacchi. Infine ricopri l’impasto con pellicola alimentare e rivesti con un panno o copertina per tenerlo al riparo da eventuali sbalzi di temperatura. Fai passare mezz’ora.

2)Trascorsa la prima mezz’ora, prendi dei lembi laterali dall’impasto e tirali fino alla parte superiore sigillando i bordi con le dita.
Compi quest’operazione fino ad aver completato il giro all’impasto intero e fai riposare per un’altra mezz’ora.
Questo consente all’impasto di incorporare aria che ti permetterà di osservare quelle bellissime bollicine al taglio e di migliorarne l’alveolatura. Ripeti questo tipo di pieghe altre due volte intercalando con uno di spazio di mezz’ora tra un giro di pieghe e l’altro.

3)A questo punto facendo molta attenzione a non schiacciare troppo l’impasto, coprilo con pellicola alimentare e riponilo nel frigo per una lievitazione lenta di 24 ore che ti consentirà di ottenere un pane che non avrà ragione di gonfiarti il pancino!

Eh si, lo so, avresti voglia di poterlo mangiare subito, ma il risultato ha un valore che solo chi ha la pazienza di arrivare in fondo riesce ad attribuire a questo pane.

Lavorazione finale e cottura:

Trascorso il tempo di lievitazione, puoi finalmente accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 220° non ventilato.

1)Quando il forno avrà raggiunto la temperatura che ti ho indicato, recupera il tuo impasto dal frigo e rovescialo con moltissima delicatezza sulla leccarda o pirofila dove hai deciso di cuocerlo.

2)Cospargilo di farina ed incidilo superficialmente con un coltello non seghettato per evitare che durante la cottura si crepi da tutte le parti non trattenendo i gas della lievitazione della cottura finendo per afflosciarsi e risultare un frisbee da lanciare al tuo cane.
Inforna il tuo pane e dopo 20 minuti, abbassa la temperatura a 200°, per abbassarla a 180° dopo altri 15 minuti.
Fai cuocere per circa altri 25 minuti ed apri lo sportello del forno inserendo un mestolo di legno per mantenerlo leggermente aperto per cinque minuti ed evitare così sbalzi di temperatura che potrebbero quindi comprometterne l’altezza raggiunta in cottura.
Trascorsi questi ultimi cinque minuti, il tuo perfetto pane integrale casalingo sarà finalmente pronto!!
Ti consigliamo di appoggiarlo in verticale contro un muro per permettere al vapore di fuoriuscire da un unico punto di fuga in modo che non bagni troppo l’impasto e diventi una sottiletta.
Buon appetito!

Sgreti Pane Intergale Casalingo

p.s Io ho deciso di farlo a filoncino, quindi ho dato al pane questa forma prima di riporlo in frigo per la lievitazione facendo molta attenzione a non sgonfiarlo dall’aria incorporata durante i tre giri di pieghe.

Una visione che sgorga da approfondimenti e corsi nell’ambito del benessere, della trasformazione, della crescita individuale e collettiva. Discipline Olistiche, Psicologia, Psicosomatica, Yoga, Letture e molto altro.

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