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Benessere e Trasformazione

Contro stress, ansie e preoccupazioni: La respirazione

Proprio così, con questo articolo vogliamo fare luce sulla respirazione e su come risulti utile per ridurre stress, ansie e preoccupazioni. Vedremo assieme la sua storia, i suoi simboli, le varie tecniche e relativi benefici.

La respirazione costituisce un mondo assai vasto e ricco di componenti suggestive che coinvolgono svariati ambiti.

Il mondo della respirazione vanta una lunga serie di benefici, uno strumento volto al proprio benessere mentale, fisico ed emotivo.

Al termine di questo articolo, avrai una visione più chiara e completa sul mondo della respirazione.

Un viaggio a 360 gradi per raccontarti gli incredibili benefici.

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LA RESPIRAZIONE CONTRO STRESS ANSIE E PREOCCUPAZIONI NELLA STORIA

Per “respirare” a pieno questo argomento, occorre andare per gradi.

Innanzitutto, vi è da specificare che, la respirazione, si suddivide principalmente in due atti: l’inspirazione e l’espirazione.

Da questi due atti, nascono importanti valutazioni inerenti al significato profondo della vita.

La vita, intesa anche come morte, delinea la stretta correlazione tra l’una e l’altra. Non potrebbero certo esistere se non nella perfezione della simbiosi che le mantiene legate.

Quando veniamo al mondo, siamo ritenuti vivi e vegeti nel momento in cui introduciamo all’interno del nostro organismo la prima boccata d’aria. Allo stesso modo, quando lasciamo il corpo fisico, lo facciamo con l’ultima espirazione, da qui “spirare”, morire.

Appare chiaro fin da subito, dunque, che la respirazione assuma significati insiti nel senso profondamente archetipico della sua natura.

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Tali principi, furono ampiamente percepiti da civiltà remote quali i monaci erranti del buddismo siamese.

Questi monaci, furono tra i primi a praticare forme di respirazione consapevoli per il raggiungimento di stati mentali, fisici ed emotivi di grande quiete, una connessione diretta con entità divine.

Sono i primi accenni di uno strumento naturale finalizzato alla propria stabilità, fondato sulla consapevolezza che le risorse necessarie all’evoluzione della propria esistenza, fossero da reperirsi presso una dimensione interiore.

Respirazione e meditazione sono strettamente correlate. Nel nostro articolo dedicato alla meditazione, puoi approfondire la tematica e scoprire quanti benefici possa portare.

Storia respirazione

Molte altre popolazioni, utilizzano da sempre alcune forme di respirazione coordinate, con lo scopo di ottenere un suono continuo di strumenti musicali a fiato.

Molto note, sono le tribù aborigene australiane, fra le quali il suono profondo del Didgeridoo, è da sempre uno dei simboli più conosciuti.

 

 

 

LA RESPIRAZIONE NELLA NOSTRA CULTURA

“Allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente”. (Genesi, 2, 7)

Molti di noi, naturalmente, avranno da subito associato la respirazione a filosofie di vita oggi diffuse anche nella nostra società, ma pur sempre orientali, tecniche zen, gente seduta a gambe incrociate a ripetere “OM” e quant altro…

Ma non è così!

Non occorre far viaggiare la nostra mente fino a luoghi tanto remoti!

Anche per i nostri avi, dunque, l’idea di una dimensione interiore spirituale, in relazione con la componente psichica da cui derivano anche aspetti emotivi, ha da sempre rappresentato una certa fratellanza con la respirazione.

Per i latini, infatti, il termine “Spiritus”, oppure per i greci, il termine “Psyche” o “Pneuma”, era strettamente legato alla definizione “Soffio vitale”.

Nella Grecia classica, il respiro fu percepito come un elemento caldo e umido, simile a rugiada e capace di confondersi con l’aria.

Questa tiepida rugiada, è in grado di esperire fra i corpi e di fare ritorno per infondere la sapienza acquisita durante il suo viaggio al suo proprietario.

Il respiro è infatti un’entità generata, concepita dalla nostra natura e in grado di trasportare all’esterno il rifiuto di una vita consumata, alla ricerca di reintrodurre nuova energia.

Gli dei, fonte d’ispirazione, dal latino “inspirare”, ovvero “respirare”, si manifestavano tramite flussi d’amore, coraggio, rabbia, capacità e ingegno.

Queste sono alcune delle componenti razionali, o meno, che emergono quali contenuti conseguenti alla respirazione consapevole come tecnica di meditazione.

Sono tasselli infinitesimali della nostra essenza che si rigenerano, come le cellule del nostro corpo preservano la pelle e la mutano invece quando giunge l’ora del cambiamento.

Non a caso, infatti, già per la medicina cinese, pelle e polmoni sono da sempre correlate.

Il polmone è un organo che gestisce lo scambio gassoso in un rapporto tra interno ed esterno.

La pelle, anch’essa un organo, il più esteso del corpo umano, si pone come una barriera tra ciò che è interno ed esterno al nostro organismo.

Una mediatrice tra il “dentro” ed il “fuori” che pone da subito l’attenzione sul principio di un’interazione.

Il respiro, si afferma per tutte le civiltà, come la massima espressione dalle infinite possibilità a cui inspirazione ed espirazione danno vita.

La vita, a sua volta, ci appare come il contenuto di una parentesi, una delle tante, aperta da un’inspirazione e chiusa da un’espirazione, dettate da ricorrenze circolari.

 

DA TEMPI TANTO REMOTI AI GIORNI NOSTRI

Con il passare dei secoli, la dimensione “respirazione” ha ricorrentemente mutato la propria fisionomia.

Storia, simboli, tecniche e benefici, vivono una trasformazione.

Nel frattempo, molte tecniche di respirazione, sono rimaste partecipi ad altre attività di rilassamento quali ad esempio lo Yoga in tutte le sue sfumature, attività sportive, ricreative…

La respirazione come tecnica unica, isolata da altri generi di attività, fu reintrodotta come genere di attività olistica, circa negli anni 70.

Ecco quindi che nella storia contemporanea riprende vita quella forma di respirazione come tecnica depurativa e meditativa fine sé stessa. Centrale nel suo ruolo, che successivamente, può avvalersi di altre note integrative, ma pur sempre restando la principale protagonista della funzione.

Il principale pioniere fu Leonard Orr, il quale definì questa nuova tecnica da lui ideata con il termine “Rebirthing”, appunto negli anni 70.

Il Rebirthing, letteralmente “rinascita”, è uno dei termini che più si confondono al termine stesso di “respiro circolare”.

Chiariamolo!

Respirare in maniera circolare, significa esercitare una forma di respirazione connessa, concatenata, fatta di brevi pause fra inspirazione ed espirazione.

La maggior parte delle tecniche di respirazione, siano esse Rebirthing, Breathwork, Vivation, respirazione olotropica… Implicano forme di respirazione circolari.

Molti libri sono stati scritti a riguardo, noi ti consigliamo, per iniziare, Lo Yoga Tibetano del Respiro, Il grande Libro dello Yoga e La scienza del Respiro. Cliccando direttamente sul titoli, verrai reindirizzato al libro!!

 

RESPIRAZIONE CIRCOLARE E BENEFICI SUL PIANO EMOTIVO

Lo Yoga, fra tutte le tradizioni orientali, cede molto spazio alle tecniche di respirazione chiamate “Pranayama”.

La padronanza del proprio respiro, consente l’elevazione dell’anima e si ritrovano nuovamente i due versanti, inspirazione ed espirazione.

Il primo, consiste nella penetrazione e purificazione dell’energia, la seconda invece, è associata alla liberazione, all’espulsione dell’energia sporca ed esausta.

In termini più locati nell’odierna tradizione occidentale, potremmo dire che la presa di consapevolezza della porzione del sistema nervoso che manovra la respirazione, consente di prendere in mano le redini di uno stato che sia mentale, fisico o emotivo per viverlo senza subirlo.

I livelli di ossigeno introdotti nel nostro organismo, sono spesso condizionati da stati angosciosi/ansiosi, affannosi, che ostacolano una respirazione efficace.

Capita infatti, che nei momenti maggiori di preoccupazione, ansia e stress, si tenda ad effettuare respirazioni più corte o addirittura permanere in apnea.

Vale a dire che nel momento in cui la mente non riesce a razionalizzare gli eventi improvvisi, trattiene la funzione più vitale ed essenziale per l’organismo: “La vita si ferma”.

Agendo dunque in primis sulla respirazione, ci è concesso di intervenire per placare eventuali stati emotivi ostacolanti,

Far divenire la respirazione circolare, una tecnica praticata nel quotidiano, vuol dire aiutare la componente razionale ad abbassare la guardia. Affinché non ci sentiamo minacciati. Accogliamo la possibilità di lasciar andare i pesi inutilmente trascinati, e nell’eventualità, rielaborarli per un’integrazione consapevole di contenuti fino ad allora rimasti grezzi.

Un’opportunità di percepirsi come il centro delle proprie risorse!

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RESPIRO CIRCOLARE E BENEFICI SUL PIANO FISICO

Tuttavia, la respirazione, non si dimostra utile solamente contro ansie, preoccupazioni, stress o per prevenire e attenuare stati intellettivi, emotivi e fisici solo nella sfera sentimentale.

Una respirazione coordinata e resa consapevole, permette l’introduzione, all’interno del nostro organismo, di dosi massicce di ossigeno.

Un organismo ben ossigenato, attiva tutti i processi metabolici del corpo umano che spingono, dunque, le tossine sedimentate verso gli organi emuntori per essere poi eliminate.

Inoltre, attivando una respirazione addominale e diaframmatica, si va a compiere un massaggio sulle viscere che consentono di intensificare il transito intestinale.

Anche i polmoni, si allenano nella loro elasticità ad accogliere concentrazioni di aria decisamente maggiori rispetto a quanto sono abituati, espellendo di conseguenza ed in maniera repentina, dosi elevate di C02.

Iper-ossigenare il proprio corpo nel quotidiano, rappresenta un importante contributo al miglioramento della concentrazione, prestazioni sportive e nella sfera sessuale.

Si trasforma, di conseguenza, in un’attività capace d’innescare un profondissimo processo di purificazione su ogni piano.

 

SIGNIFICATO DI CRESCITA PERSONALE

Intraprendere un percorso di crescita e conoscenza personale, significa attivare un processo di demolizione di antiche credenze.

Da un’analisi profonda della mia esperienza come conduttore, la quale è attiva da 4 anni circa, potrei definire quest’esperienza come uno “smembramento”.

Consiste nella possibilità di scomporre l’idea di noi stessi costruita negli anni, che per una serie di evoluzioni non corrisponde più all’attualità. Rivedere la nostra storia, alla luce di nuove consapevolezze.

È fondamentale permettere non solo alla vita di evolvere, ma consentire anche all’idea che abbiamo di noi stessi, di potersi adattare di conseguenza.

Solo in questa maniera, mutando pelle, si producono risultati positivi, il progresso della nostra evoluzione nella totalità delle sue componenti.

Lo smembramento, da un punto di vista simbolico, appartiene ai misteri della morte, evoca fertilità e resurrezione.

Abbattendo le strutture difensive, si libera la libido, ci si spoglia di ogni cosa, fino alla struttura ossea, sulla quale si costituirà un nuovo corpo.

Capri espiatori come Gesù, furono smembrati per dare origine ad un rinnovamento.

Ingerendone il sangue ed il corpo, infatti, si salva lo spirito e ci si identifica con la purezza.

Altresì, alcuni degli dèi che incarnano le dinamiche dello smembramento, incarnano i potenziali archetipici della violenza, malattia, ansia, morte, disperazione…

Questi, producono smembramento in tutte le sue forme, separando la mente dai suoi ormeggi abituali.

Sacrificando una stabilità che ci illude soltanto di essere un corpo giunto al termine della sua evoluzione, si può accedere alla magia di questo processo!

 

CURIOSITA’

Vi è una scienza particolarmente attiva nell’indagine dello sviluppo, funzione ed evoluzione dei sistemi biologici, l’Epigenetica.

Dopo circa due decenni di studi ed approfondimenti, questa scienza ha smentito credenze erroneamente radicate sul fatto che il corredo contenuto nel DNA, sia l’unico fattore determinante allo sviluppo di un individuo fin dalla nascita.

Vi è una sostanziale differenza tra “determinismo genetico” ed Epigenetica.

Il primo, rende vittime le persone spingendole a sentirsi in balia di un qualcosa di già definito, senza possibilità alcuna di apportare una modifica, prigionieri di una sorte già in gran parte prestabilita.

Quando si vivono emozioni negative come ansia, rabbia, stress, tristezza, le nostre fonti di energia, vengono prosciugate nell’intento di sopperire alle tensioni che tali emozioni possono arrecare.

Quando invece, attiviamo sentimenti positivi e sinceri, non artificiosi o euforici, il nostro corpo è in grado di attivare i cosiddetti “processi riparatori”, che a seconda di quanto tale atteggiamento sarà protratto nel tempo, maggiori saranno i benefici apportati a livello cellulare.

Nell’articolo “Modulation of DNA Conformation by Heart-Focused Intention – McCraty, Atkinson, Tomasino, 2003” i risultati di numerosi studi condotti, confermano che quando gli individui versano in uno stato di coerenza psicofisica, mostrano maggiore versatilità nella modificazione del DNA secondo la loro intenzione.

Un detto decisamente più breve che riassume tale teoria è: “Il pensiero crea”.

Per approfondire le tematiche legate all’Epigenetica, ti consigliamo di cliccare su questo link!

 

ASPETTI PRATICI

Praticare delle tecniche di respirazione che siano efficaci, richiede un certo impegno nella costanza. Col tempo vi accorgerete quanto la respirazione vi sarà d’aiuto contro ansie, stress e preoccupazioni.

È necessario non essere troppo severi con sé stessi se inizialmente il proprio corpo non riesce a mantenere le posture indicate.

Il corpo sarà pronto ad un cambiamento quando avrà ricevuto la pazienza e l’esercizio nelle misure che gli occorrono.

Il respiro circolare, in alcuni casi, può generare stati mentali di coscienza alterati, nonostante non si utilizzino sostanze psicotrope di alcun genere.

Inoltre, viene definito anche “consapevole” in quanto il ritmo è definito dall’intenzione di chi lo pratica.

Tuttavia, alcuni stati fisici di depurazione, possono indurre ad un rigetto di tossine per via orale, il vomito per intenderci.

È necessario dunque, che un conduttore segua la seduta con il giusto interventismo, lasciando libero ogni individuo di sperimentare, ma con un’attenzione al 100% riposta sulla seduta.

Qui di seguito, ho il piacere di regalarti due tracce audio di rilassamento che generalmente viene applicato all’inizio di una seduta.

Potrai goderteli da casa tua e provare così un primissimo approccio a questa millenaria, nonché straordinaria, tecnica di crescita personale!

 

 

 

Una visione che sgorga da approfondimenti e corsi nell’ambito del benessere, della trasformazione, della crescita individuale e collettiva. Discipline Olistiche, Psicologia, Psicosomatica, Yoga, Letture e molto altro.

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