passiflora fiore passione
Erbe, Spezie e Infusi

Passiflora: “Il fiore della passione”

Il termine “fiore della passione” o “Passiflora”, si riferiscono ad un fiore straordinario tanto nella bellezza quanto nella vasta simbologia che lo rappresenta.

E che sorpresa quando scoprirai perché si chiama così, abbattendo con ogni probabilità ogni credenza che ti eri fatto sul suo frutto, il frutto della passione!

Inoltre, la Passiflora, o appunto, fiore della passione, vanta una serie di proprietà che con questo nuovo articolo vogliamo andare a scoprire.

Vieni anche tu? Rimani su questo articolo e viaggia assieme a noi per un’altra avventura!

Al termine, trovi i consigli pratici, i link d’acquisto con i migliori prodotti selezionati per te, e non da meno, i link di “PubMed” per valutare tu stesso le ricerche scientifiche condotte in merito.

PubMed è una banca dati biomedica accessibile gratuitamente on line, sviluppata dal National Center for Biotechnology Information (NCBI) presso la National Library of Medicine (NLM).

PASSIFLORA: “IL FIORE DELLA PASSIONE” – ORIGINI

La Passiflora o “il fiore della passione” (poi spiegheremo anche il perché di questo appellativo), è originaria delle zone orientali e meridionali del Nord America.

Il nome scientifico è “Passiflora incarnata”, appartenente alla famiglia delle “Passifloraceae”, la quale comprende oltre le 300 specie.

Questo magnifico fiore, è un rampicante con steli di lunghezza compresa tra i 3 ed i 9 m che si arrampica grazie ai viticci attorcigliati.

Il fiore della passione, presenta fiori bianchi e violetti con foglie profondamente lobate.

La Passiflora, produce anche un frutto in forma di uovo color giallo-arancio contenente moltissimi semi immersi in una dolce polpa commestibile.

Si tratta del famosissimo “frutto della passione”, chiamato da alcuni anche “Maracujà”.

Il fiore in questione, ha fissato residenza nei boschetti, sugli steccati e nelle foreste.

La sua area di provenienza si estendeva dalla Virginia alla Florida e, a ovest, fino all’Ohio e al Texas.

Oggi giorno è coltivata su larga scala anche in Europa.

PASSIFLORA: “IL FIORE DELLA PASSIONE” – COLTIVAZIONE

La Passiflora, o il fiore della passione, prospera su terreni relativamente poveri, acidi, sabbiosi ed esposti in pieno sole.

Il fiore si sviluppa dappertutto arrampicandosi su qualunque cosa trovi sul suo cammino.

La sua coltivazione è possibile da realizzare per seme, per talea o dividendo i viticci del rizoma da cui si diffonde spontaneamente.

Generalmente, i germogli in fiore, vengono raccolti dopo la maturazione dei primi frutti.

Le foglie essiccate, si possono utilizzare fresche o essiccate sia in forma di pillole, tisane, tinture che infusioni.

La fioritura del fiore della passione, avviene tra Giugno e Settembre.

PASSIFLORA: “IL FIORE DELLA PASSIONE” – GLI INIZI

Le tribù native degli Stati Uniti orientali, usavano applicare foglie di Passiflora pestate per ridurre il gonfiore di contusioni, lesioni e ferite.

Gli infusi di radice polverizzata, erano ricorrenti rimedi per svezzare i bambini, mentre in forma di gocce per trattare le infezioni dell’orecchio.

I preparati della pianta si adoperavano anche per le vesciche e come tonico del sangue.

La tisana ricavata dalla Passiflora, il fiore della passione, veniva impiegato per  calmare i nervi.

Negli ultimi secoli, questo fiore, ha continuato ad essere il protagonista nella medicina erboristica come calmante per ansia, stress, insonnia, spasmi muscolari ed attacchi isterici.

In Europa, oggigiorno, la Passiflora, si usa ancora moltissimo, di norma, in forma di sedativo OTC a base di altre sostanze calmanti, come ad esempio, la Camomilla.

PASSIFLORA: “IL FIORE DELLA PASSIONE” – PROPRIETÀ

Svariati studi, dimostrano come la Passiflora, il fiore della passione, eserciti una funzione sedativa, antispasmodica ed antiansiogena. 

L’effetto contro l’ansia di cui “PubMed” riporta l’effettiva efficacia, pare ripercuotersi anche sull’ansia da prestazione sessuale che intacca il normale svolgimento dell’attività sessuale.

Uno studio condotto su pazienti con disturbi ansiosi generalizzati, ha portato a scoprire che la Passiflora è efficace quanto i principali ansiolitici, contrastando anche i disturbi del sonno. In periodi di particolare stress, puoi aiutarti con questa tisana a base di passiflora, prima di coricarti!

Fai click QUI per visualizzare l’articolo sugli oli essenziali comunemente impiegati per il trattamento dell’ansia.

Contro ansia e stress, leggi anche l’articolo sulla respirazione, facendo click QUI.

Altri studi, avvallati e rintracciabili sempre su PubMed, hanno attribuito alla Passiflora, notevoli proprietà antidepressive.

Ancora, altri studi condotti sulla Passiflora comparata ad altri generi di piante, sembrano palesare come sia efficace in caso di sindrome da iperattività e deficit di attenzione (ADHD).

In quest’ultimo caso, come riportato nel link in questione, per essere inserita come rimedio naturale avvallato per tale sindrome, sono necessari ulteriori approfondimenti.

Naturalmente, su questo articolo, sono riportati fedelmente i risultati dei principali studi condotti in merito alle proprietà, ma occorre sapere che non è opportuno auto-medicarsi in base ad una diagnosi senza l’intervento degli esperti nel settore.

Certamente stiamo parlando di elementi che la natura pone a nostra disposizione, ma proprio per il fatto che crediamo fermamente nel potere della natura, non va sottovalutata la somministrazione di alcun integratore senza la supervisione di esperti nell’ambito.

Tanto meno andrebbero assunti integratori nei periodi in cui si è sotto altri tipi di trattamenti terapeutici correlati ad altri disturbi o patologie.

PER LE ALTRE PROPRIETÀ, LEGGI FINO AGLI USI CHE SE NE POSSONO FARE!

 

PASSIFLORA – SIMBOLOGIA E MITOLOGIA

In moltissime occasioni, la Passiflora, è oggetto d’interpretazioni poco azzeccate in merito alle radici del suo appellativo “il fiore della passione”.

Il fiore in questione, come detto prima, genera il famosissimo frutto della passione, associato molto spesso ad una nota esotica e sensuale attribuitagli per via del suo appellativo.

Nulla di più errato!

“Passione”, fa riferimento alla passione di Cristo, poiché nel fiore, sono presenti un insieme di simbologie che si rifanno alla sua crocifissione.

Nel XVII secolo, i Gesuiti che operavano in America latina, riconobbero in questi appariscenti fiori, i simboli della crocifissione, una sorta di lezione botanica sul calvario.

I tre steli del pistillo, infatti, ricordano i tre chiodi adoperati per inchiodare Cristo alla croce. passiflora frutto passione

Le 5 antere sugli stami, invece, simboleggiano le 5 ferite sul suo corpo con le quali viene raffigurato sulla croce.

La scenografica corona di sottili filamenti bianchi e viola che circonda queste parti della pianta, ricorda la leggendaria corona di spine.

I 5 sepali con i 5 petali simili, si rifanno ai dieci apostolo, ad esclusione di Giuda Iscariota e Pietro che tradirono Cristo.

Le foglie lobate e i viticci, rappresentano le mani e le frustate dei suoi persecutori.

Persino i colori bianco e viola, sono da sempre metafora di purezza paradisiaca.

Con ogni probabilità, i Gesuiti di queste zone, guardarono alla Passiflora, il fiore della passione, come ad una rassicurazione divina sul tentativo di convertire al cristianesimi gli indigeni di quelle zone.

Nella simbologia appartenente alla medicina orientale, la Passiflora s’impiega nel trattamento e nella pulizia del sesto Chakra, il terzo occhio.

 

PASSIFLORA E FRUTTO DELLA PASSIONE – GLI USI

Il frutto della Passiflora, si muove benissimo in svariate preparazioni dell’ambito culinario.

Per gustarlo, sarà sufficiente tagliare il frutto a metà, maturo quando la buccia sarà leggermente raggrinzita.

Basterà scavare con un cucchiaino per estrarre la polpa, dolce/acida e ricca di semi facilmente triturabili con i denti. frutto passione

La polpa, di una consistenza simile alla gelatina, si sposa a meraviglia con una buona Cheesecake fresca ed esotica, con la presenza di semi che possano grattare sul palato per un effetto sgrassante.

Davvero eccellente la panna cotta al frutto della passione dopo una cenetta estiva per concludere con una nota accattivante.

Non da meno sono i sorbetti, le mousse e semifreddi, che noi adoriamo!

Le confetture di “passionfruit” sono frequenti anche da mangiare con una fetta di pane, come comune in alcuni paesi dell’America latina.

La polpa, così come la si estrae, può anche essere impiegata per accompagnare dei gustosissimi gamberi al vapore in un antipasto senz’ombra di dubbio ben promettente, un’apertura delle danze degna di nota!

Manco a dirsi, il frutto della passione si abbina benissimo anche alle carni rosse alla griglia… una goduria!

Insomma, che aspetti? Io fossi in te starei già correndo a cercarli al banco frutta, se non hai voglia di sfornare dolci, versa la sua polpa sopra uno yogurt greco ed è fatta.

PASSIFLORA IN COSMESI – COMPOSIZIONE E PROPRIETÀ

I principali componenti della Passiflora, il fiore della passione, sono: flavonoidi, maltolo, alcaloidi, fitosteroli, aminoacidi, acidi grassi, olio essenziale,saponaria,passiflorina, apigenina e vitamina C.

Si tratta di cosmetici in grado di apportare notevoli benefici su vari tipi di pelle, anche le più sensibili e irritabili.

Bagnoschiuma, crema per il corpo e per il viso, shampoo, colonie profumate… sono solo alcuni dei prodotti che si trovano in commercio e contenenti gli estratti di Passiflora.

Questi prodotti se applicati quotidianamente sulla pelle, contribuiscono a renderla più elastica e giovanile ripristinando e aiutandola a produrre collagene, dandogli così un aspetto di freschezza, vivacità ed energia.

Le creme sono impiegate come potenti “anti-age” per la loro capacità di stimolare la proliferazione del collagene naturale, oltre che come idratante ed elasticizzante naturale.

I bagnoschiuma a base di Passiflora sono antiossidanti, creano sulla pelle un velo protettivo contro secchezza ed agenti che posso irritarla o stressarla, donando un profumo frizzante a tutto il corpo.

Diversi, sono gli oli da massaggio presenti sul mercato per una coccola estiva che rimanga

passiflora frutto passione

incisa nella tua memoria per sempre!

Dato che si avvicina l’estate, e la voglia di tintarella si fa sempre più intensa, è bene curarsi della propria pelle, della sua salute e quindi di tutto ciò che potrebbe danneggiarla.

L’olio di frutto della passione, è spesso impiegato nella composizione di creme dopo-sole per l’elevata azione idratante e lenitiva, diminuendo notevolmente i rossori della pelle stressata dopo una giornata in spiaggia.

Abbiamo già parlato, nei precedenti articoli, di alcuni cosmetici facilmente realizzabili in casa con pochi elementi per dare luce a soluzioni naturali efficaci e velocissime.

Naturalmente, vi sono moltissimi oli che si possono combinare fra di loro per creare un cosmetico “fai da te”, come ad esempio l’olio di cocco, ma non da meno quello di Argan, extravergine d’oliva, o quello di mandorle.

Basterà un semplice “click” sulle parole evidenziate per essere reindirizzato all’articolo in questione, in modo che tu possa sempre restare aggiornato sull’evidenza scientifica in merito alle proprietà di ogni singolo elemento trattato.

PASSIFLORA – AVVERTENZE

A causa del suo potenziale “effetto ossitocinico” dovuto alla presenza di “armaline”, la Passiflora, può indurre contrazioni uterine, pertanto se ne sconsiglia l’assunzione alle gestanti.

In caso di qualsiasi integratore o farmaco assunto per contrastare l’ansia, la Passiflora può essere responsabile di cattiva interazione fra i due, incrementando possibili effetti collaterali.

Consultare sempre un medico prima dell’auto-diagnosi e delle terapie “fai da te” in caso di qualsiasi dei disturbi o patologie riportare su tutti i nostri articoli.

 

 

Una visione che sgorga da approfondimenti e corsi nell’ambito del benessere, della trasformazione, della crescita individuale e collettiva. Discipline Olistiche, Psicologia, Psicosomatica, Yoga, Letture e molto altro.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *