Mate Panacea Popolazioni Andine
Erbe, Spezie e Infusi

Il Mate: la panacea delle popolazioni Andine

Oggi vi parleremo del Mate: la panacea delle popolazioni Andine.

La globalizzazione oggi ci permette  di accorciare metaforicamente le distanze tra i vari popoli e relative culture. Per tutti noi, è possibile  vivere esperienze dirette a stretto contatto con aspetti della quotidianità di altre popolazioni. Usi e consuetudini tanto comuni per alcune tradizioni, quanto distanti per altre.

L’occasione di esperire nella diversità delle varie tradizioni, consente di acquisire un valore aggiunto per la propria quotidianità nella misura in cui si consente alla curiosità di emergere libera.

Vogliamo accompagnarvi in un suggestivo viaggio. Farvi provare un sapore d’oltreoceano per assaggiare la diversità nelle sue forme più intriganti. Una terra ricca di crogiuoli etnici, di energia elettrizzante, di mille colori ed infinite sfumature: “Benvenuti in Argentina”.

È un aspetto di questa terra che fa parte della nostra quotidianità. È un elemento che vanta svariate proprietà benefiche per l’organismo. Possiede inoltre l’incredibile capacità di riunire, negli ambiti più impensabili per la nostra cultura, gruppi di persone che, anche se sconosciute tra di loro, non perdono l’occasione di condividere la suggestiva atmosfera che vi si crea intorno. Tutto questo è il Mate.

IL MATE: Panacea delle popolazioni Andine – LE ORIGINI

La “Yerba Mate” è una pianta dalla quale, per infusione delle foglie, si ricava la bevanda nota come “Mate”.

Il Mate è una bevanda che ha origini molto antiche legate agli indios Guaranì del Paraguay, i quali utilizzavano le sue foglie fresche per la preparazione di una bevanda rinfrescante.

I colonizzatori spagnoli, nostalgici del te caldo che erano soliti bere nella loro terra natia, stravolsero il concetto di quella bevanda. Essiccarono infatti le foglie di Yerba Mate e le tritarono finemente, finendo per metterla in infusione con acqua calda e bevendone il risultato.

L’infuso di mate caldo non tardò certo a diffondersi tra le popolazioni indigene del Paraguay, Brasile, Argentina, Cile ed una parte del Perù. Per questi popoli divenne una consuetudine al punto da essere considerato da molti bevanda nazionale.

Con il passare del tempo, la preparazione di tale bevanda si modificò in base all’influsso di varie idee che si sono susseguite nel tempo.

La tradizione vuole che venga preparato all’interno di una zucca scavata ed essiccata al sole, acquistabile ovunque e di tutti i tipi, moderne o rustiche.

L’acqua nel suo interno ad infusione con la Yerba, viene filtrata attraverso una cannuccia che alla base ha un filtro ed è comunemente chiamata “Bombilla”.

LE PROPRIETA’ BENEFICHE DEL MATE

Innanzitutto la Yerba Mate è una bevanda energizzante. Contiene infatti il principio attivo chiamato “Mateina”, simile alla caffeina ma priva degli effetti collaterali di quest’ultima.

L’assunzione della Mateina consente di affrontare con una carica vitale rinnovata, la spossatezza talvolta data dai cambi di stagione.

Il Mate, viene spesso affiancato dai nutrizionisti ad una corretta alimentazione ed attività fisica con finalità dimagranti. Infatti contiene anche la “Teobromina”, altra sostanza di questa meravigliosa pianta. Quest’ultima placa il senso di fame, attiva il metabolismo e la termogenesi, ovvero la capacità di bruciare i grassi.

Tali principi attivi, consentono al Mate di aggiudicarsi anche, secondo gli studi condotti dall’università dell’Illinois, la capacità di favorire l’apoptosi (l’autodistruzione) delle cellule cancerose dei tumori al colon.

Altre ricerche, invece, hanno confermato che il Mate è un ottimo elemento per combattere l’obesità e l’insulino-resistenza nel totale rispetto del benessere del fegato.

Notevoli anche la quantità di Polifenoli contenuti in quest’erba, il che, la rende un ottimo antiossidante naturale.

Le altre proprietà sono lo stimolo all’apparato cardiocircolatorio, quelle diuretiche e la capacità di rafforzare le difese immunitarie.

Capite ora come mai il Mate è considerato la panacea delle popolazioni Andine?

Vi confesserò… che, nell’esatto momento in cui mi trovo a scrivere questo articolo, sorseggio del Mate.

COME PREPARARLO

Per noi europei non è semplice avere a portata di mano il kit necessario per prepararlo, come se fossimo nati e sempre vissuti in queste terre.

Tuttavia, il Mate può essere semplicemente preparato come un normalissimo infuso da far sobbollire e lasciare in infusione almeno 10 minuti prima di colarlo e poterlo gustare. In Argentina lo chiamano “Mate cocido” (Mate cotto), ma i principi non vengono alterati.

Se invece vuoi gustarlo come vuole la tradizione, ti accompagneremo in tutte le fasi. Ti seguiremo nell’acquisto dei migliori strumenti, ti sveleremo i trucchi per ottenere un vero Mate argentino. Ti suggeriremo infine le migliori “Yerbas” che si addicano al tuo gusto e alla tua personalità.

Riassumendo, che strumenti ti servono per preparare un vero Mate argentino? Il contenitore, che in Argentina è chiamato Mate come la bevanda, la Bombilla, ossia la cannuccia e la Yerba. Puoi acquistarle singolarmente, altrimenti qui trovi alcuni kit completi, da noi selezionati accuratamente. In fondo all’articolo troverai infine le nostre selezioni delle migliori tipologie di Yerba sul mercato.

Il primo Kit, con termos, contenitore e cannuccia.

Il secondo Kit, con contenitore, cannucce e strumento di pulizia.

Il terzo Kit, con cannuccia, contenitore e la nostra Yerba preferita inclusa.

Prima di procedere alla preparazione, è bene sapere che il Mate, per essere gustato, la prima volta, necessita della pulizia della parte interna del contenitore.

Per farlo, sarà sufficiente versare nel suo interno della Yerba, aggiungere acqua, in questo caso bollente, e lasciare in infusione per tutto il giorno. Dovrete ripetere la procedura almeno altre quattro volte. Questo affinché il legno interno rilasci il sapore amaro ed si pulisca da eventuali sostanze utilizzate per il trattamento. Per questo procedimento, ti consigliamo di sostituire la Yerba ogni due infusioni.

Ora sarete pronti per iniziare a degustare.

Il nostro consiglio, per preparare il Mate, è quello di scaldare l’acqua ad una temperatura ottimale tra i 70° e gli 80° (ne tiepida ne bollita).

Riempi per metà il contenitore con la Yerba, tappa con la mano l’orifizio superiore e capovolgilo sbattendo come se fosse uno shaker. Mantieni sempre la mano ben sigillata contro l’apertura.

Rimetti in piedi il contenitore mantenendolo leggermente inclinato, in modo che la Yerba sia tutta da una parte.

Versa a filo l’acqua calda nella parte opposta a quella in cui si è depositata la Yerba dopo averlo rimesso in piedi, fino a raggiungere il livello della Yerba. Inserisci la cannuccia nell’acqua e lascia riposare per circa due o tre minuti.

Aspirando dalla cannuccia potrai gustare il tuo mate, ed una volta finita l’acqua, potrai aggiungerne altra bagnando la Yerba, in maniera graduale, di volta in volta. Assicurati che l’infusione avvenga piano piano e che quindi ogni sorso abbia il caratteristico sapore intenso senza consumarlo con le prime tre infusioni.

IL SAPORE – LE NOSTRE SELEZIONI

In genere la Yerba ha un sapore forte, deciso e leggermente astringente. La nostra preferita è La Rosamonte, che conserva i gambi per un gusto più legnoso ed aspro. Gli argentini amano anche Cruz De Malta, più soave, Amanda, tra le più delicate,Playadito, tritata finemente e La Merced, dal gusto morbido ed elegante.

Esistono inoltre diversi tipi di Yerba che sono state composte con scorzette di agrumi, erbe balsamiche e frutta esotica. Noi vi suggeriamo la CBSé con Guaranà, dall’effetto tonificante, come scoprirai leggendo questo articolo, la CBSé con Hierbas Serranas (erbe alpine), con proprietà balsamiche e rinfrescanti, la Taragüi con Frutto della Passione, dalle note esotiche e sensuali.

Non ci resta che augurarvi: “Buena Onda!!!”

Una visione che sgorga da approfondimenti e corsi nell’ambito del benessere, della trasformazione, della crescita individuale e collettiva. Discipline Olistiche, Psicologia, Psicosomatica, Yoga, Letture e molto altro.

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