Lavanda storia proprietà usi
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Lavanda: storia, proprietà e infiniti usi

Oggi vogliamo parlarvi di una pianta che noi adoriamo, ricchissima di storia, proprietà e infiniti usi: la Lavanda.

Quando parliamo di Lavanda, tutti noi siamo portati a pensare alle distese viola dei campi in Provenza, al suo incredibile profumo. Ci ricorda la bella stagione e ci trasmette benessere e relax.

Come molti di voi sapranno, abbiamo già citato la Lavanda nel nostro precedente articolo: I 10 oli essenziali perfetti per ridurre l’ansia. Oggi vogliamo però approfondire assieme a voi alcune sue caratteristiche.

 

LAVANDA: LEGGENDE, PROPRIETÀ E USI NELLA STORIA

Fin dall’antichità, come d’altronde a molte altre piante aromatiche, a questo magnifico arbusto sono state attribuite infinite proprietà.

Gli egizi amavano utilizzare la sua fragranza da impiegare in saponette o cosmetici volti alla pulizia della pelle.

Nell’antica Grecia, era associata alla dea Ecate, dea lunare, bisessuata, protettrice della magia e fonte della vita. Ma anche tramite tra il mondo degli uomini, degli dei e degl’inferi.

Nell’antica Roma, la Lavanda fu ampiamente considerata per infondere il suo aroma nell’acqua in cui i romani adoravano immergersi, fattore che si riflette nella radice del nome latino della pianta: “Lavare”.

Alla fine del medioevo veniva coltivata in tutti i monasteri per lenire ferite, irritazioni, morsi di serpente attraverso preparati medicamentosi che venivano prodotti all’interno delle mura in appositi laboratori. Era inoltre conosciuta come spighetta di San Giovanni e la notte del solstizio d’estate era raccolta e posta su porte e finestre come amuleto protettivo.

Nella medicina ayurvedica, questo arbusto era ed è ritenuto prezioso per attenuare sintomi depressivi correlati in particolare a disfunzioni digestive. È inoltre associata al 7° Chakra, di cui stimola l’attività, mettendoci in connessione con il cosmo.

Per queste e moltissime altre culture millenarie, di cui oggi ancora ne studiamo le fondamenta, la Lavanda ha rappresentato un punto di riferimento per i suoi effetti rilassanti e calmanti.

È affascinante notare come in tutte le culture questo arbusto abbia sempre avuto una duplice valenza. Suscita timore e riverenza, ma è contemporaneamente simbolo di virtù. Il suo stesso colore, il viola, nella tradizione orientale è il colore che connette yin e yang, concilia gli opposti.

Le infinite proprietà della lavanda ci accompagnano dunque, indicandoci con dolcezza la strada verso la conoscenza e la consapevolezza. Ci ricordano però come questo percorso sia tanto virtuoso, quanto temibile e che sta a noi scegliere quale direzione prendere.

 

LA COLTIVAZIONE

La Lavanda, conta con moltissime varietà ed è originaria delle regioni del Mediterraneo. Appartiene alla famiglia delle “Lamiaceae”. Si tratta di un piccolo arbusto dallo stelo molto legnoso e ramificato a foglie verdi e grigie. La pianta, suole fiorire in luoghi molto soleggiati da metà, a fine Estate.

Questo arbusto richiede un tipo di terreno ben drenato ed un “bagno di sole” costante. Fiorirà da circa metà a fine Estate.

I fiori viola o bluastri della Lavanda, sono quelli che contengono la percentuale più alta di olio essenziale.

Il momento più indicato per poterli raccogliere e produrre i tanti ricercati prodotti a base di questi fiori, è quello in cui cominciano ad accennare la loro apertura.

 

CARATTERISTICHE, PROPRIETÀ E USI OGGI

Pare sicuramente certo il fatto che la Lavanda vanti infinite caratteristiche benefiche anche nell’erboristeria moderna. È infatti solitamente prescritta come blando sedativo per insonnia, indigestione, disturbi intestinali di origine nervosa ed altri malanni considerati minori.

Naturalmente, la versatilità di questa pianta, consente alla sua essenza, alle sue proprietà, di essere largamente trasformata per infinite esigenze.

Questa regina delle piante aromatiche, contiene molti composti chimici tra cui il “Linalolo” ed il “Linalilo acetato”. Il primo viene definito un “Monoterpene” presente in questa ed altre piante, mentre la seconda, invece, viene definito “l’Estere” acetico del primo. Queste sostanze sono facilmente e rapidamente assorbibili dalla pelle e dalle mucose. Si ritiene che i due, abbiano un rapido ed efficace effetto sul SNC rallentandone gli impulsi nervosi agendo sul dolore fisico ed irritabilità.

Gli studi in corso, necessitano di ulteriori approfondimenti, ma i risultati ottenuti hanno confermato le proprietà di cui la scienza sta tentando di avvallarne la legittimità (qui alcuni link: a, b, c, d, e). Va detto tuttavia, che altre ricerche hanno invece dimostrato come l’olio di Lavanda abbia prodotto importanti effetti favorendo il rilassamento dei tessuti muscolari lisci.

Quest’ultimo studio riportato, può essere relazionato, in parte, agli effetti rilassanti prodotti sull’uomo.

Tale studio può essere approfondito su “Herbal Medicine Expanded Commission E Monograph”. Lo scopo di tale raccolta di studi, rielaborati ed approfonditi negli Stati Uniti nel 1998, è quello di fornire una farmacopea scientifica aggiornata rispetto alla prima pubblicazione risalente agli anni 70 in merito alle erbe medicinali.

COME USARLA IN CASA

La Fitoterapia, la medicina che studia i principi attivi delle piante a scopo terapeutico per prevenire o curare le malattie, è tra le principali scienze che nell’ambito della cura integrativa a disturbi correlati alle più varie cause eziologiche, utilizza la Lavanda in tutte le sue forme.

Come specificato fin dall’inizio, le piante aromatiche furono ampiamente adoperate sin dall’antichità come elementi di guarigione.

Oggi giorno, la medicina dispone delle molecole di sintesi per la produzione dei medicinali, che peraltro sono in maggioranza derivati da molecole naturali. Il che, fa da subito presagire l’importanza di rivolgersi alla natura come ad una grande esperta ed alleata per la nostra salute.

Le forme sotto cui la Fitoterapia impiega le piante medicinali, spaziano tra preparati quali succhi, oli essenziali, gomme, frazioni lipidiche, tintura madre, infusi, ecc.

La Fitoterapia, impiega la Lavanda in caso di mal di testa di origine nervosa, insonnia, stress. Ma anche per disturbi quali da raffreddamento come tosse e catarro. La Lavanda, inoltre, consente di calmare i dolori addominali causati dal ristagno di gas della digestione. Ottime sono le tisane a base di lavanda, che potete trovare cliccando qui.

Per l’uso esterno, la consigliamo per detergere la pelle, pulire e cicatrizzare ferite (si veda art.a), alleviare il prurito da punture d’insetti, poiché risulta essere un eccellente antibatterico naturale.

Personalmente consigliamo di utilizzare l’olio essenziale di Lavanda da applicare tra le lenzuola o sul cuscino prima di coricarsi. Questo aiuterà a conciliare il sonno.  Ottimo anche se impiegato nel diffusore di essenze per purificare gli ambienti e favorire una buona distensione muscolare durante le ore notturne. Consigliamo di utilizzare due gocce per ogni metro quadrato di cui dispone l’ambiente in questione.

L’olio essenziale di Lavanda si presta molto bene all’interazione con altri tipi di oli essenziali. Cinque gocce del suo olio, combinato con cinque gocce di olio essenziale di Eucalipto, si rivelano ottimi per un pediluvio rinfrescante e rinvigorente dopo una giornata pesante.

10 gocce di olio essenziale di Lavanda, unito ad un cucchiaio di sale marino, sono la combo perfetta per un bagno rilassante.

Non ha mostrato nel tempo particolari effetti collaterali se ingeriti o applicati sulla pelle. Noi, consigliamo in ogni modo e soprattutto se si utilizza per la prima volta, di applicare una sola goccia sul polso ed attendere eventuali reazioni allergiche.

Naturalmente, se miscelato ad un olio vegetale che possa fungere da vettore, per le applicazioni cutanee è sempre la via migliore. L’olio vegetale come ad esempio quello di cocco, è un ottimo vettore del principio attivo della Lavanda se applicato sulla pelle. (Leggi qui il nostro articolo sull’olio di cocco). Altri oli ottimi, sono quello di mandorla, di jojoba o di nocciola.

Utilizza un cucchiaio di olio di cocco biologico da combinare con 2 o 10 gocce di olio essenziale di Lavanda, a seconda dell’ampiezza della zona da trattare. Massaggia delicatamente e goditi il suo effetto rilassante… Ottimo su addome, gambe e piedi!

L’olio essenziale di Lavanda, è ottimo anche contro il mal di testa. Basterà una goccia su ogni tempia per avvertirne immediatamente gli effetti positivi.

Per aiutarti a gestire ansie o preoccupazioni, porta sempre con te un sacchetto di fiori di lavanda oppure un fazzoletto di carta intinto di olio essenziale.

Per profumare cassetti o armadi, sarà sufficiente versare qualche goccia su un pezzo di stoffa, oppure preparare un sacchetto di pezza in cui inserire del bicarbonato intinto di olio essenziale di Lavanda. Ottimo per profumare la tua auto se appeso allo specchietto retrovisore, in questo articolo ti raccontiamo come prepararlo.

Una visione che sgorga da approfondimenti e corsi nell’ambito del benessere, della trasformazione, della crescita individuale e collettiva. Discipline Olistiche, Psicologia, Psicosomatica, Yoga, Letture e molto altro.

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