iperico scacciadiavoli
Erbe, Spezie e Infusi

Iperico: Lo scacciadiavoli per eccellenza

 L’Iperico, definito anche lo “scacciadiavoli” per eccellenza, ci pone nuovamente di fronte ad una serie di concetti che nel tempo avevamo del tutto ignorato.

Per questa ragione, ogni volta che ci troviamo a lavorare ad un articolo, ci sembra di non conoscere affatto l’argomento in questione, non certo al livello acquisito in seguito alla sua stesura.

Per questo, oggi vogliamo parlarti di questa “benedizione della natura”, presente in tutte le erboristerie che  si rispettino, ma…

Conosci fino in fondo le caratteristiche dell’Iperico?

Andiamo a vederle insieme in tutte le sue sfaccettature.

L’articolo, ti darà l’opportunità di uscirne arricchito, e soprattutto, di servirti dell’Iperico con maggior consapevolezza.

Al termine, i nostri consigli pratici su come preparare un ottimo prodotto “fai da te”con lo scacciadiavoli per eccellenza.

IPERICO – ORIGINI

Lo scacciadiavoli per eccellenza, uno fra i tanti appellativi conferiti all’Iperico, oltre a “erba di San Giovanni”, “erba dell’olio rosso” ed altri, appartiene alla famiglia delle “Clusiaceae”.

Il suo nome scientifico, è “Hypericum perforatum”.

L’Iperico, affonda le sue radici nel continente europeo, ma nel tempo, ha saputo adattarsi molto bene alle zone temperate dell’Asia.

Oggi è molto comune in Nord America ed Australia, facile anche da trovare lungo i bordi delle strade.

Stiamo parlando di una robusta perenne alta circa 60cm, che presenta steli ben eretti e foglie ovali, caratterizzate da particolari ghiandole.

I fiori, invece, i quali si costituiscono a cinque petali, sono caratterizzati da minuscole ghiandoline lungo i bordi.

COLTIVAZIONE

Lo scacciadiavoli per eccellenza, si coltiva su terreno ben drenato, ma anche in terreni particolarmente secchi.

L’iperico, necessita di un’esposizione al sole, oppure ombra parziale.

In svariate zone in cui lo scacciadiavoli per eccellenza è stato inserito, si è rivelato come una pianta invasiva, poiché si autoinsemina facilitando la propria diffusione.

LAVORAZIONE

Come per tutte le piante, il tempo della raccolta, dipende dall’utilizzo che se ne vuole fare per sfruttarne appieno le proprietà.iperico sbocciato

Per gli usi in erboristeria, ad esempio, l’Iperico si taglia non appena inizia a fiorire.

La fioritura, per la precisione, ha inizio da Giugno e può protrarsi fino al mese di Agosto, ma in base alla semina, potrà anche fiorire tra Settembre ed Ottobre.

Le estremità fiorite, fresche, sono quindi le parti predilette della pianta da lavorare nella trasformazione.

L’erba di San Giovanni è molto facile da trasformare in pomate, olio essenziale, oleolito, come base per molte creme solite trovarsi in commercio, infusi…

Non solamente proprietà cosmetiche, lo scacciadiavoli per eccellenza è molto apprezzato anche nell’industria liquoristica.

 

PROPRIETA’

Un vero e proprio toccasana contro depressione, cattivo umore, insonnia.

Non da meno, sono anche le sue proprietà antibatteriche, antivirali, anticatarrali, antiflogistiche.

L’Iperico è ricco di Tannini, Flavonoidi, Ipericina che rappresenta il suo principio attivo e l’Iperforina.

Secondo numerosi studi ormai confermati in tutto il mondo, l’Ipericina, svolge una potente azione antivirale contro Herpes, Epatite ed HIV.

Ciò non significa che possa guarirle o prevenirle in maniera assoluta, ma certamente, sempre secondo gli studi condotti in merito, si rivelano ottimi alleati contro tali patologie.

Tale principio attivo, inibisce anche gli enzimi che fungono da “detonatori” nei confronti di alcuni mediatori del sistema nervoso centrale.

Inoltre, l’Ipericina, sembra aumentare la secrezione di Melatonina durante le ore notturne.

Gli effetti antidepressivi, diversamente, sembrano essere ricondotti all’Iperforina, la quale interviene sui livelli Serotonina, il famoso “ormone del buonumore”.

I preparati a base d’Iperforina, hanno mostrato incredibili benefici contro ansia, stress, depressione, insonnia e mancanza di concentrazione, in un gruppo di soggetti ai quali è stata somministrata tale sostanza.

Un macerato oleoso che si ottiene dalla macerazione delle sommità fiorite di scacciadiavoli per eccellenza, se applicato sulla cute, produrrà benefici nei confronti di psoriasi, ustioni, eczemi, irritazioni… In alcuni casi, come si può verificare nel link, ha dato risultati migliori della stessa sulfadiazina argentica.

Si presenta come uno strabiliante olio cicatrizzante, emolliente, capace di favorire la rigenerazione cellulare, ancor più in abbinamento con la curcumina.

La presenza di acne e smagliature, sono due circostanze soventi che spingono molte persone alla ricerca di questo alleato della pelle.

Ampiamente diffuso anche per il trattamento del fuoco di Sant’Antonio.

In un numero più limitato di studi condotti in laboratorio, ma ugualmente attendibili, l’Iperico ha mostrato straordinarie e potenti proprietà antitumorali.

Lo scacciadiavoli per eccellenza, per forza!

 

IPERICO: LO SCACCIADIAVOLI PER ECCELLENZA  – SIMBOLOGIA

Fin dal Medioevo, gli si attribuì la capacità di proteggere da fulmini e saette, opere di castigo proveniente da entità supreme.

Inoltre, fu considerato un ottimo repellente per streghe maligne e demoni.iperico lo scacciadiavoli

Il termine Hypericum, deriva dal termine greco “su un quadro”.

Ciò, sta a significare che, un tempo, i fiori d’Iperico, venivano riposti sulle immagini di carattere religioso per tenere lontano il male, specialmente nel giorno di San Giovanni, il 23 Giugno.

Ecco perché, fra i tanti appellativi, viene definito anche come “l’erba di San Giovanni”.

Le minuscole ghiandole situate lungo i bordi delle foglie, erano un tempo ritenute dei buchi.

Questi buchetti, si pensava, fossero opera del diavolo, volenteroso di uccidere la pianta pungendola con un artiglio.

Ippocrate e Dioscoride sostenevano che il suo nome significasse “al di sopra” per indicare la sua forza nei confronti del mondo infero.
Ecco perché scacciadiavoli per eccellenza.

Può risultare interessante, sapere che fin dai tempi più remoti, le piante ad effetti terapeutici erano scelte in base alle caratteristiche morfologiche della pianta, corrispondenti alla parte del corpo da curare.

Ricordiamoci che, “perforatum”, è una caratteristica dell’Iperico, difatti, presenta foglie bucherellate.

Per questa ragione, durante le crociate, i cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, utilizzavano l’Iperico per curare i buchi sparsi sul corpo dei combattenti feriti in battaglia.

In Galles invece, vi è un’altra tradizione correlata, ben più macabra.

In questo paese, vi era l’usanza di raccogliere dei germogli di questa pianta attribuendo a ciascun germoglio il nome dei vari componenti della famiglia.

Una volta appesi alle travi delle abitazioni per farli seccare, il grado si essiccazione, avrebbe rivelato la vicinanza alla morte dell’individuo associato a quel dato germoglio.

 

Prima di passare al resto, ti chiediamo di commentare l’articolo qui sotto e di fare click su condividi.

Aiutaci a continuare con i nostri articoli, grazie!

IPERICO, LO SCACCIADIAVOLI PER ECCELLENZA – MODALITA’ D’USO

L’Iperico è facile da impiegare a casa propria, da trasformare in rimedi naturali che possano aiutarti a contrastare alcuni fastidiosi disturbi.

L’oleolito, è un prodotto che si ottiene dalla macerazione dei fiori freschi.

Da non confondere con olio essenziale, il quale si ottiene per distillazione in corrente di vapore.

Fai click su questo link per l’articolo su “I 10 oli essenziali perfetti per ridurre l’ansia”.

Due prodotti efficaci, ma diversi.

Come accennato qualche riga sopra, l’erba del santo, può essere impiegata per la produzione di tisane preparate in casa, oppure di olio d’Iperico.

Effetto antinfiammatorio, lenitivo della pelle, astringente, antibatterico, antivirale, sono solo alcuni dei benefici che ne conseguono.

Qui di seguito, ti diamo dei consigli e ti spieghiamo come preparare un ottimo oleolito fai da te estremamente semplice.

Occorre però seguire alla lettera tutte le indicazioni che ti diamo, in modo da preservare l’intensità del principio attivo della pianta.

OLEOLITO D’IPERICO

È imprescindibile raccogliere o acquistare i fiori nel “momento balsamico”, ovvero il periodo in cui la pianta è nel pieno delle sue forze concentrando il proprio principio attivo.

Si ritiene che l’Iperico, sia da raccogliere attorno al solstizio d’Estate, circa tra il 21 ed il 24 Giugno.oleolito d'Iperico

Presta attenzione a non raccogliere i fiori da una pianta situata ai bordi delle strade, poiché potrebbe essere ricoperta di sostanze nocive.

Lava con acqua a temperatura ambiente avendo cura di non stropicciare i fiori, riponi in seguito sopra un panno da cucina per far asciugare.

Per i dosaggi, procurati 400g circa di sommità fiorite.

Con sommità, ci riferiamo a boccioli, piccole foglie, la parte più estrema del fusto e, naturalmente, ai fiori.

Se decidi di utilizzare soltanto i fiori freschi, allora ti basteranno soltanto 300g, poiché questi sono più carichi di principio attivo.

Una volta lavato e asciugato come si deve le parti della pianta che avrai deciso di usare, riponile dentro un barattolo di vetro, possibilmente a chiusura ermetica.

Adagia bene i fiori sul fondo del barattolo e versa un litro di olio di mandorle dolci, o se preferisci, di olio extravergine d’oliva. Qui il link sul olivo per saperne di più.

Ora chiudi il barattolo e disponilo al sole per un mese, ricordandoti di muovere adagio il barattolo di tanto in tanto.

Trascorso un mese, il tuo olio sarà diventato di colore rosso, ecco perché uno degli appellativi dell’Iperico è erba dell’olio rosso.

Filtra due volte con l’aiuto di una garza e disponi in bottigliette da conservare in luogo fresco al riparo dal sole.

Non ti spaventare se sul fondo, rimane una percentuale di acqua, è quella che rilasciano i fiori durante la macerazione.

Ti consigliamo di lasciarla sul fondo e di utilizzare solo la parte oleosa.

 

Qui di seguito, ti lasciamo alcuni link d’acquisto.

Facendo click sui link riportati, sarai rimandato in automatico sul prodotto che noi abbiamo accuratamente selezionato per te sulla base della nostra esperienza sull’Iperico, lo scacciadiavoli per eccellenza.

Per finire, ti chiediamo nuovamente, se ancora non lo hai fatto, di commentare e condividere l’articolo, un gesto prezioso per noi!

Tè d’Iperico

Tisana d’Iperico

Tintura madre d’Iperico per il tono dell’umore 

Oleolito per viso, corpo e capelli d’Iperico

Olio essenziale d’Iperico puro al 100%

Unguento officinale BIOLOGICO d’Iperico

 

Un’ultima raccomandazione: l’Iperico può avere importanti interazioni con alcuni farmaci, riducendone l’effetto o la biodisponibilità, dal momento che stimola la produzione di enzimi epatici che metabolizzano gli stessi. Ricordati quindi di consultare sempre il tuo medico o farmacista nel caso di un’assunzione per via orale prolungata. L’oleolito ad uso topico, non presenta le stesse problematiche.

 

 

Una visione che sgorga da approfondimenti e corsi nell’ambito del benessere, della trasformazione, della crescita individuale e collettiva. Discipline Olistiche, Psicologia, Psicosomatica, Yoga, Letture e molto altro.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *