guaranà occhio foresta pluviale
Erbe, Spezie e Infusi

Guaraná: L’occhio della foresta pluviale

Ci è capitato qualche volta, di assaggiare una bevanda al Guaraná, definito come “l’occhio della foresta pluviale”.

Per essere del tutto sinceri, non abbiamo mai indagato in maniera particolare sulle caratteristiche di questo seme alquanto insolito nel nostro paese.

Con questo articolo, vorremmo fare una raccolta degli aspetti più salienti del Guaraná in tutti i campi che lo riguardano.

Leggi questo articolo per saperne di più. Non scordare che trovi tutti i link di PubMed per verificare tu stesso gli studi scientifici avvallati su questo sito.

PubMed è una banca dati biomedica accessibile gratuitamente on line, sviluppata dal National Center for Biotechnology Information (NCBI) presso la National Library of Medicine (NLM).

Infine, trovi tutti i link d’acquisto per i migliori prodotti a base di Guaraná che abbiamo appositamente selezionato per te!

Pronto? Si parte!

GUARANÁ: “L’OCCHIO DELLA FORESTA PLUVIALE” – LE ORIGINI

Il Guaranà, oppure l’occhio della foresta pluviale, è originario del Brasile, Venezuela ed Uruguay.

La pianta in questione, cresce molto bene nelle umide regioni forestali situate nei pressi del Rio delle amazzoni, del fiume “Madeira” e del “Tapajos”.

La sua coltivazione, si svolge prevalentemente nel bacino amazzonico ed altre regioni del Brasile, e raramente in luoghi diversi da questi.

Si tratta di una pianta rampicante, legnosa, capace di crescere fino a 10 mt. di altezza.

Le foglie del Guaraná,  l’occhio dell foresta pluviale (poi spiegheremo anche il perché di questo appellativo), presenta foglie lucide, articolate in cinque ampie foglioline con margini dentellati.

La pianta, presenta anche delle spighe con piccoli fiori giallastri, i quali vengono sostituiti da frutti di un colore rosso brillante.

Questi ultimi, sono quelli che contengono i lucidi semi marroni in questione.

GUARANÁ – COLTIVAZIONE

Il Guaraná, l’occhio della foresta pluviale, si utilizza in gran parte nella sua forma pastosa.

La produzione della pasta di Guaraná, proviene dal medesimo bacino amazzonico.guaraná occhio foresta pluviale

La pianta, è coltivata su larga scala dalle tribù indigene in maniera ecologicamente sostenibile, di fatto, i prodotti a base di Guaraná, si possono spesso trovare in negozi etnici o equo-solidali.

Le piante, fino alla loro tenera età, vengono fatte crescere nella foresta pluviale, dopodiché, sono trapiantate su tralicci, strutture costituite da elementi collegati fra loro in modo da fornire un sistema più o meno rigido di tipo reticolare.

Le piante di occhio della foresta pluviale, vengono anche coltivate in piantagioni commerciali, ma gli esemplari coltivati, però, tendono a formare cespugli folti, anziché arrampicarsi.

I semi di questo “guardiano della foresta”, si raccolgono una volta maturi e per la lavorazione successiva, si comincia con la tostatura, poi la macinazione.

Infine, si conservano in forma di pasta o polvere essiccata, che a sua volta, possono essere impiegate per la lavorazione di bevande, ad esempio.

GUARANÁ – STORIA

Il Guaraná, era una specie coltivata in America latina ben prima dell’arrivo dei colonizzatori europei, i diavoli bianchi, come tutt’ora vengono definiti questi ultimi per spaventare i bambini.

Le tribù amazzoniche, adoperavano quello che ancora oggi rappresenta il tradizionale metodo di preparazione della pianta.

Il suddetto metodo tradizionale, consiste nella raccolta ed essiccazione dei semi, la loro polverizzazione con l’aggiunta di acqua per impastare il tutto.

Con la pasta ottenuta, si ricavavano dei bastoncini che venivano nuovamente posti in essiccazione e successivamente affumicati.

La classica bevanda indigena a base di Guaraná, oppure occhio della foresta pluviale, consiste nel grattugiare parte di uno di questi bastoncini in acqua calda per l’infusione.

Gli indigeni di queste zone, lo consigliavano in caso di diarrea cronica e come potente stimolante.

Nel ‘700, l’impiego del Guaraná, superò i confini della foresta pluviale e si estese in tutto il paese, utilizzato per prevenire la malaria e la dissenteria amebica, oltre che come afrodisiaco.

Nei primo  anni del 900, invece, gli estratti venivano aggregati alle bevande carbonate, e fu così che, entro gli anni 40, la soda al Guaraná, diventò la bevanda più diffusa in tutto il Brasile.

Ampiamente poi trasformata in sciroppi, caramelle e moltissimi altri prodotti erboristici.

 

GUARANÁ: “L’OCCHIO DELLA FORESTA PLUVIALE” – PROPRIETÀ

Prima di procedere, ricorda che facendo click sui link riportati, potrai visualizzare in maniera diretta gli studi scientifici effettuati ed avvallati da “PubMed”.

L’occhio che vigila sulla foresta pluviale, fu analizzato nel 700 per la primissima volta.

I chimici che si occuparono di tali studi, isolarono una sostanza a cui diedero il nome di “Guaranina”.

In verità, la Guaranina, non è altro che la caffeina così come la conosciamo, e i semi di Guaraná, ne contengono moltissima, oltre a tannini ed altre sostanze chimiche.

Il Guaraná, pertanto, stimola il sistema nervoso centrale, aumenta il battito cardiaco ed alza i livelli di glucosio nel sangue.

Inoltre, questo seme si rivela come un soppressore dell’appetito, determinandone un calo ponderale del peso in alcuni soggetti.

Alcune ricerche condotte in Brasile, hanno dimostrato come il Guaraná possa inibire l’aggregazione piastrinica, il che ne spiega l’uso ricorrente come tonico per il sangue.

Gli effetti antidiarroici, invece, si devono alla presenza dei tannini.

Oggi i brasiliani, assumono il Guaraná, l’occhio della foresta pluviale, per combattere la stanchezza e l’invecchiamento precoce.

Lo si adopera anche per disturbi correlati al tratto gastrointestinale ed arteriosclerosi .

Le ragioni per cui oggi è diffusissimo in Nord America, ma anche in Europa, si devono alle sue qualità di aumentare la memoria, combattere stanchezza, accrescere la resistenza.

GUARANÁ – SIMBOLI E MITOLOGIA

Intorno al Guaraná, in Brasile, si è creato un certo contorno folkloristico.

Tra le legende più note, vi è quella che spiega la ragione per cui il Guaraná, è stato definito come l’occhio della foresta pluviale.

Di fatto, quando il frutto giunge a maturazione, assume un’inquietante somiglianza con un occhio umano.

La vicenda in questione, narra la storia di una bellissima fanciulla indigena chiamata “Onhiamuacabe”. guaraná occhio della foresta pluviale

La giovane, apparteneva alla tribù dei “Satare-Maue” ed era una grande conoscitrice delle piante che abitavano la foresta pluviale.

Onhiamuacabe, aveva dato alla luce un bellissimo bimbo dopo aver piantato un albero affinché il piccolo potesse nutrirsi dei suoi frutti.

Una volta cresciuto, il piccolo, iniziò ad esprimere una voglia irrefrenabile del famoso frutto di cui la madre gli parlò da sempre.

I fratelli della giovane Onhiamuacabe, contrari alla nascita del nipote per via del fatto che il padre fosse un essere misterioso e temuto, ordinarono a dei guardiani, di custodire la pianta di Guaraná.

L’obiettivo di tale controllo, era quello di uccidere chiunque si fosse avvicinato alla pianta.

Un giorno, le guardie in questione, videro il figlio della giovane fanciulla cibarsi dei frutti di Guaraná… non esitarono a decapitarlo!

In preda al panico, Onhiamuacabe, estrasse un occhietto dalla testa del povero figlioletto assassinato e lo piantò nel terreno invocando lo spirito degli alberi in suo aiuto.

Proprio lì dove la giovane piantò l’occhio nella terra, crebbe un rigoglioso albero di Guaraná, che appunto fu visto come la reincarnazione del bambino attraverso gli occhi dell’albero.

Infatti, l’attuale nome “Guaraná”, è il risultato dell’unione fra i termini “Guara” (umano) e “Na” (simile).

GUARANÁ – AVVERTENZE

Il guaraná va somministrato con cautela, soprattutto nei bambini e negli ipertiroidei.

In questi casi, l’assunzione di guaraná, potrebbe amplificare i comuni effetti indesiderati legati al suo utilizzo, come palpitazioni, ipereccitazione, insonnia ed ansia.

I preparati a base di guaraná vanno sempre assunti a stomaco pieno, a causa della loro azione irritante sulle mucose gastrointestinali.

Per questo motivo stati patologici come coliti o gastriti, impongono una riduzione delle dosi di assunzione.

In caso di terapie oncologiche, oppure di altri trattamenti terapeutici correlati a determinati disturbi, consultare sempre il proprio medico di base prima di procedere con la sua assunzione.

Va inoltre ricordato, che l’assunzione per periodi prolungati di Guaraná, allo stesso modo della caffeina, può provocare dipendenza.

Il Guaraná, avendo bisogno di una lavorazione che lo prepari alla trasformazione in bevande, sciroppi, caramelle, ma anche in cosmetici, non vanta una lunga serie di preparazioni facili da realizzare a casa propria.

Ma una bevanda in particolare atta agli sportivi ed anche a chi affronta periodi fisicamente impegnativi, si può realizzare in semplici e veloci passaggi.

Una sorta di sostituto casalingo delle comuni bevande energetiche solite trovarsi in commercio ed ottima per reidratarsi in giornate afose, umide e piovose, faticose…

per la bevanda energizzante ti occorrono:

1 l. d’acqua a temperatura ambienteguaraná occhio foresta pluviale

Il succo di un arancio ed un limone (anche il succo o estratto della frutta di stagione)

1/2 cucchiaio di polvere di Guaraná (fai click QUI per valutare il prodotto d’acquisto)

1/4 di cucchiaino di sale rosa d’Himalaya (Fai click QUI per valutare il prodotto d’acquisto)

1/2 cucchiaio di miele (usare un tipo di miele facilmente scioglibile come quello di Acacia)

Versa in una caraffa capiente il litro d’acqua, poi aggiungile il succo dell’arancio e del limone passati al colino per separarlo dalla polpa.

Aggiungi poi il sale d’Himalaya, il miele ed infine la polvere di Guaraná.

Mescola bene assicurandoti che il sale sia completamente dissolto.

La tua bevanda energizzante al Guaraná è pronta!

Se invece preferisci, potrai preparare una bevanda digestiva per agevolare la digestione dopo un pasto consistente.

Ti basterà seguire le basi della ricetta per la bibita energizzante sostituendo l’acqua naturale con un litro d’acqua frizzante.

Se aggiungi una ventina di foglie di menta l’effetto digestivo sarà rinforzato.

Il Guaraná, l’occhio della foresta pluviale, è stato citato tra i nostri primissimi articoli sulla “Yerba Mate“.

I MIGLIORI PRODOTTI A BASE DI GUARANÁ CHE ABBIAMO SELEZIONATO PER TE

POLVERE BIOLOGICA DI GUARANÁ

SALE ROSA FINO D’HIMALAYA BIOLOGICO 

YERBA MATE AL GUARANÁ

INTEGRATORE DETOX A BASE DI GUARANÁ
PER GLI INTEGRATORI TI CONSIGLIAMO NUOVAMENTE DI CONSULTARE IL TUO MEDICO IN CASO DI TRATTAMENTI TERAPEUTICI IN CORSO (LEGGI SOPRA LE AVVERTENZE). È ANCHE IMPORTANTE NON ECCEDERE RISPETTO ALLE TEMPISTICHE ED ALLE DOSI DAL MOMENTO CHE ECCESSI DI CAFFEINA POSSONO PROVOCARE DIPENDENZE ED EFFETTI COLLATERALI IMPORTANTI.

 

 

Una visione che sgorga da approfondimenti e corsi nell’ambito del benessere, della trasformazione, della crescita individuale e collettiva. Discipline Olistiche, Psicologia, Psicosomatica, Yoga, Letture e molto altro.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *