Impronta EcoBioPsicologica Counseling relazione d'aiuto
Benessere e Trasformazione

Counseling, L’impronta EcoBioPsicologica

Cos’è il Counseling? E L’EcoBioPsicologia? Vorrei analizzare assieme l’impronta EcoBioPsicologica nel Counseling. Sono Alberto Malena, Counselor EcoBioPsicologico, in questo articolo vi porterò a comprendere meglio la mia professione e quali benefici può portare questo tipo di relazione d’aiuto.

Iniziamo con ordine.

Parliamo di Counseling.

Nella Storia

La storia della relazione d’aiuto, come può essere definito il Counseling, si perde nella notte dei tempi.

Possiamo trovare esempi di relazione d’aiuto sin nelle culture più antiche. In queste gli sciamani, gli uomini medicina non si occupavano solo dei malanni fisici, ma anche dei malanni dell’anima. Secondo queste Culture infatti anima e corpo erano strettamente legati.

Nel corso dei secoli, il concetto di Relazione d’aiuto si è trasformato. In Occidente, con l’avvento del Cristianesimo e poi dell’Illuminismo, anima e corpo hanno cominciato a scindersi. Tuttavia è rimasto il concetto secondo cui l’anima necessiti di una trasformazione.

In questo modo possiamo leggere la tradizione della confessione e, meno conosciuta, ma pur sempre viva, quella del Padre Spirituale. Quest ultimo accompagna il fedele durante i momenti di difficoltà che la vita gli presenta.

Nasce il Counseling

Ad oggi la relazione d’aiuto si è svincolata dall’ambito religioso e spirituale. Il termine “counseling” fa la sua comparsa per la prima volta nel 1908. Frank Parson, educatore e filantropo americano, lo utilizzò per descrivere un’attività volta all’accompagnamento di persone con difficoltà psicologiche e sociali.

Tuttavia, sono Carl R. Rogers e Rollo May, ad essere considerati i padri del Counseling.

Due tra i principali fondatori della corrente psicologica “umanistico-esistenziale”

Carl Rogers sviluppò un nuovo approccio alla relazione d’aiuto che fosse non direttiva, incentrata sul cliente e sulla relazione con lo stesso. Evidenziava infatti la difficoltà del ridurre la molteplicità delle situazioni esistenziali dei singoli, all’interno della classificazione dei modelli teorici.

La portata di questo cambio di prospettiva non è certo indifferente. Per la prima volta, il cliente non era più il soggetto patologico che necessitava di una terapia. Anzi, un soggetto sano che, per una peculiare situazione, aveva bisogno di affrontare problemi urgenti attraverso una modalità d’aiuto generalmente breve o brevissima.

La persona con la quale il counselor si confronta è quindi un soggetto attivo, autonomo, libero di scegliere ed in grado di risolvere le proprie difficoltà, una volta acquisita la consapevolezza necessaria.

Dagli Stati Uniti dove nacque, l’arte del counseling, si diffuse anche in Europa. Prima nel Regno Unito (anni 70) poi in Italia, dove arrivò con una certa lentezza (anni 90). In concomitanza nacque l’EAC, l’European Association for Counseling, che si sviluppò con la finalità di promuovere il counseling. Aveva come fine un riconoscimento a livello europeo, stabilendo standard formativi comuni tra le varie associazioni nazionali.

 

Oggi

Date le peculiarità di questa arte, i contesti in cui il counseling si può inserire ed ha preso piede nel corso degli anni sono sicuramente molteplici. In particolare gli ambiti sociali. A partire da quello scolastico, universitario e lavorativo. Risulta utilissimo per individuare risorse ed abilità del singolo affinché possa procedere al meglio nella sua vita futura.

Altrettanto in ambito sanitario, spesso associato ad altre professioni (medico, infermiere, oss…), così come nelle attività di volontariato. Risulta infatti portare grande supporto tanto ai malati stessi quanto ai famigliari.

In Italia il Counseling rientra a pieno titolo nelle nuove professioni regolate dalla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”. Inoltre è indicato dal Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali tra le nuove professioni di area socio-formativa.

 

Cos’è L’EcoBioPsicologia?

Non è affatto semplice riassumere in poche ma significative parole cosa sia l’EcoBioPsicologia.

Da un lato l’EcoBioPsicologia si pone come una scienza esatta, sulla base di strutture e paradigmi ben precisi.counseling ecobiopsicologico

Contemporaneamente condivido appieno un concetto per cui l’EcoBioPsicologia non è semplicemente una disciplina. È una filosofia di vita, un differente e, dal mio punto di vista, più ampio approccio al mondo e alla Vita.

Lo stesso termine definisce chiaramente questo concetto. I prefissi Eco e Bio sono infatti particolarmente significativi.

Eco, dal greco οἶκος (oikos) letteralmente casa, indica l’ambiente, il contesto in cui il singolo, ma anche le comunità, cresce e si sviluppa.

Bio, dal greco βίος (bìos) si riferisce alla vita, intesa tanto nell’accezione biologica, quanto nella modalità con cui viviamo.

Per poter comprendere meglio l’impronta EcoBioPsicologica nel Counseling e quali siano quindi i suoi strumenti, credo sia importante definire i cardini dell’approccio di questa disciplina.

La Psicologia analitica junghiana, le scienze della natura e le teorie della complessità.

La psicologia analitica junghiana. L’approccio junghiano, ben lungi dal voler sfociare in una terapia, è tuttavia molto utile al counselor. Da un lato fornisce alcuni strumenti come l’analogia vitale e le immagini simboliche ed archetipiche. Dall’altro studia approfonditamente i miti, le favole, le religioni e quegli approcci all’essere umano che definiremmo oggi complementari. Del resto la stessa Jolande Jacobi, collaboratrice di Jung, nel suo libro La psicologia di C. G. Jung (1942), sostiene come gli strumenti forniti dall’approccio junghiano possano essere sfruttati anche per osservare la quotidianità e il “qui ed ora”, forti del loro potere educativo ed evolutivo, senza necessariamente applicare una terapia.

Le scienze della natura. Permettono al professionista di avere uno sguardo attento e sufficientemente ampio nei confronti dell’uomo e delle sue peculiarità biologiche. Queste discipline spaziano dalla biologia, alla fisica, dall’anatomia, alle neuroscienze. Strumenti fondamentali per comprendere la Vita da un punto di vista scientifico e saldamente ancorato alla realtà, senza però scadere nel riduzionismo.

Le teorie della complessità. Permettono di osservare e studiare l’ambiente che ci circonda, la Vita e la realtà in cui l’Uomo è inserito, cogliendone i fenomeni ed inserendoli all’interno della rete di relazioni che attraversano i vari livelli dell’esistere. I fenomeni sono osservati cercando di analizzarli non singolarmente o in maniera superficiale. È necessario studiarli comprendendo anche i rapporti che intercorrono tra gli stessi.

 

L’impronta EcoBioPsicologica nel Counseling

Da quanto detto sin’ora deriva una disciplina che è possibile definire a tutti gli effetti olistica, dal greco όλος (olos), tutto, intero. Questa considera ogni aspetto della realtà come molto più della semplice sommatoria delle parti di cui è composto. Stimola cliente e professionista ad una ricerca approfondita che si dipani attraverso i differenti piani della realtà. Permette un confronto estremamente costruttivo anche con discipline che per lungo tempo hanno faticato a comunicare con il mondo occidentale. Lo yoga e l’ayurveda, lo shiatzu, il reiki, l’agopuntura, la meditazione, ma anche l’alchimia o il sufismo, arricchiscono questo approccio. Queste discipline infatti propongono immagini, tanto della biologia umana, quanto del mondo che ci circonda, che favoriscono la condivisione di messaggi che possono essere letti a vari livelli. Permettono, attraverso l’approccio analogico, di veicolare concetti che a volte potrebbero risultare difficili da esprimere e soprattutto da comprendere.

Appare dunque evidente che la base della relazione d’aiuto improntata all’ecobiopsicologia sia costituita dal linguaggio metaforico.

Questo permette, durante i colloqui, il passaggio da un aspetto più razionale, cognitivo, ad uno più emotivo, potremmo dire “di pancia”.

La metafora – dal greco μεταϕέρω (metaphero), ossia “trasferire” – è infatti una struttura retorica che permette di sostituire un termine con un altro. Possiede un alto potere evocativo (es. “Le spighe ondeggiano al vento”, il termine ondeggiano, pur derivando da un contesto ben diverso, permette la resa immediata e precisa del movimento delle spighe).impronta ecobiopsicologica counseling

Il linguaggio metaforico permette quindi al cliente di vivere con i sensi, il corpo e la propria parte emotiva, quanto viene espresso a parole. Spostandosi da un livello più razionale e superficiale, favorisce il processo di consapevolezza.

Da queste premesse è evidente come gli strumenti forniti dall’ecobiopsicologia al counselor professionista, siano incredibilmente abbondanti e facilmente adattabili al singolo cliente. Permettono lo sviluppo di un percorso che potremmo definire “tailor made”.

 

Nel mio percorso professionale ho avuto l’opportunità di lavorare in contesti ed ambiti molto differenti. Collaboro con ANVOLT Trento nel supporto durante la malattia oncologica e in uno studio privato a Trento. L’impronta EcoBioPsicologica nel Counseling mi ha consentito di affacciarmi alla realtà della malattia con una nuova prospettiva. Questa relazione d’aiuto ha fatto emergere emozioni ed immagini che hanno permesso, tanto al cliente, quanto a me, di riscoprire assieme colori e profumi quotidiani. Nonostante le sfide poste dalla malattia, siamo cresciuti e ci siamo arricchiti, evolvendo assieme in un meraviglioso pas de deux.

Una visione che sgorga da approfondimenti e corsi nell’ambito del benessere, della trasformazione, della crescita individuale e collettiva. Discipline Olistiche, Psicologia, Psicosomatica, Yoga, Letture e molto altro.

One Comment

  • Carla Bacchiega

    Trovo la presentazione di Ecobiopsicologia interessante.incuriosisce me che non la conoscevo nel suo insieme.ho esperienze parziali come yoga e spinge a osservare con sguardo allargato.
    Buona ricerca! Perché confrontarsi con le persone è una ricerca continua !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *