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Erbe, Spezie e Infusi

L’Arancio: Storie, Usi e Proprietà

Un viaggio tra le suggestive sfumature, colori, usi, storie e proprietà dell’Arancio.

Abbiamo accennato all’arancio nell’articolo “I 10 oli essenziali perfetti per ridurre l’ansia”.

Anche l’arancio, non solo come frutto, ma in tutte le sue forme, sfumature, origini… Ha una profondissima valenza simbolica.

Quando sbucci un arancio e gusti il succo dolce degli spicchi, gusti secoli di storia, codici, simboli che nutrono corpo e spirito.

Andiamo ad “annusarlo” più nello specifico.

 

L’ARANCIO: STORIE E FAMIGLIA

L’arancio, di cui il nome scientifico è “Citrus Sinensis”, appartiene alla famiglia delle “Rutaceae”.

Le Rutaceae, comprendono circa 16 specie provenienti dall’Asia meridionale e sudorientale.

Tali piante, maturano frutti considerati tra i più importanti e consumati al mondo.

Fra le varie specie, vi sono ad esempio l’arancio amaro, l’arancio dolce, limone, lime, mandarino tangerino, pompelmo, cedro

Le origini di questa pianta sono così antiche, che appare citato per la prima volta nel “Shen Nong Ben Cao Jing”, il primo manuale di medicina cinese risalente a 4800 anni fa.

Questo frizzante “sempreverde”, può crescere tra i 5,5 e i 12mt di altezza. L’arancio, si coltiva nelle fasce tropicali e subtropicali e la maggior parte della sua coltivazione, è destinata alla produzione di succo d’arancia.

Nella nostra penisola, tali piante costituiscono un importante patrimonio culturale, gastronomico ed economico per la regione Sicilia.

Più della fascia tropicale, in verità, l’arancio predilige i climi di quella subtropicale.

Gli alberi d’arancio, sono soliti fiorire tra Febbraio e Marzo fino all’Estate.

La maturazione dei frutti invece, ha inizio con l’Autunno e si protrae fino a Primavera dell’anno successivo.

La qualità di questi frutti, variano a seconda di molti fattori, fra cui un importante cambio netto delle temperature, ma non ama il gelo.

Vi sono decine di varietà combinate fra loro, per generare un “patrimonio genetico” forte e resistente alle temperature, malattie, siccità. Tuttavia gli innesti, sono finalizzati anche a dare vita ad un frutto studiato nel sapore, fragranza, quantità di succo… un’arte per i nostri palati!

Per uno sviluppo sano e forte, l’arancio necessita di una buona irrigazione, ma detesta al contempo i ristagni idrici. Il terreno preferito da questi alberi dai frutti inebrianti, dev’essere fertile e ben drenato.

Le parti utilizzate sono la scorza fresca oppure essiccata, le foglie ed i fiori da cui si ricava il famoso olio essenziale di Neroli, citato nell’articolo sopra indicato.

 

L’ARRIVO IN EUROPA DELL’ARANCIO

Fra tutte le specie di arancio, quello amaro fu il primo a sbarcare in Europa per via dei mercanti arabi di ritorno dall’Asia.

Avicenna, medico arabo del X secolo, scrisse molte pagine dedicate a questo frutto.

In Inghilterra, arrivarono le prime arance a bordo di navi spagnole, circa nel 1290.

Il primo albero di arancio dolce giunto nel nostro continente, risale al XV secolo, quando i marinai portoghesi ne donarono uno al primo ministro.

Gli europei, fecero del suo succo, una bevanda dissetante ed utile contro stati febbrili, infiammazioni, disturbi di stomaco e malaria. Per centinaia di anni, il frutto ha costituito un importante rimedio contro lo scorbuto di cui i marinai erano spesso affetti. Durante le lunghe traversate oceaniche infatti, la disponibilità di vegetali freschi era esclusa, e molti alimenti erano conservati sotto sale o essiccati. Gli agrumi invece si conservavano bene e costituivano una scorta di vitamine e elementi nutritivi importanti.

In quest’epoca iniziarono ad apprezzarlo non solo per le sue proprietà nutritive. Anche i fiori d’arancio diventano protagonisti di nuove storie e le loro proprietà favoriscono il loro impiego per svariati usi.

Il processo di distillazione dell’olio di Neroli, noto anche come olio essenziale di fiori d’arancio, è contenuto nella pubblicazione del naturalista italiano “Della Porta” risalente al 1563.

Il nome Neroli, rende omaggio alla principessa di Neroli, moglie del Duca Flavio Orsini. Ella, introdusse quest’essenza nelle corti italiane a partire dal 1680. Divenne ben presto la più apprezzata tra gli esperti per la fabbricazione dei profumi a base di fiori.

Oggi, la Francia meridionale, è tra le principali protagoniste della produzione dell’olio di Neroli.

 

SIMBOLOGIA DELL’ARANCIO

Una caratteristica essenziale di questo agrume, è il colore che assume lo stesso nome del frutto. Il suo nome deriva dal persiano naran, che a sua volta deriva dal sanscrito nagaranja, ossia “frutto prediletto degli elefanti”.

Storie, usi e proprietà dell’arancio si dipanano in molte tradizioni e culture.

Esistono infiniti archivi culturali che rimandano alla profondità e suggestività di questo colore. Innanzitutto si tratta di un colore caldo, concetto che viene impiegato nell’ampia valenza simbolica attribuita ai rispettivi elementi.

L’arancione si ottiene mescolando rosso e giallo, e nello spettro cromatico della luce, è collocato tra i due colori. È il colore dell’ascesa, della discesa e della combustione solare. L’arancione evoca il fuoco, elemento sacro, ma anche profano per molte civiltà, il quale può scaldare l’animo o farti bruciare negli inferi per l’eternità.

Molti degli aspetti sopra citati di questo magico colore, si sono fatti strada in tutte le ideologie del mondo, assumendo valori e simbolismi differenti.

Quello che pare accomunarli però, è che ogni elemento in cui s’incarna questo colore, è caratterizzato da un’ambivalente possibilità.

Arancio Da una parte, per i monaci che durante il rituale d’iniziazione ricevono un aveste arancione, rappresenta una lunga serie di rinunce, ma compensate dall’apertura delle porte ad una dimensione adagiata su altri piani.

Se da una parte, il colore arancione rappresenta il calore, il raccoglimento, la pace… dall’altra, ci rimanda ai fuochi della casa di Lucifero, alla distruzione, al fumo nero che oscura la retta via.

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Il sole Sorge o Tramonta? Senza titolo, Ellen Krüger, acquarello, 1997, Stati Uniti

E ancora, il sole tramonta e sorge contemporaneamente… a determinare un verso oppure l’altro, sarà la razionalità.

Ecco quindi che il colore arancione c’insegna come tutto nella vita contenga un potenziale, come tutto sia materia in attesa di essere innescata, trasformata.

La differenza sarà determinata dall’approccio e dall’uso degli elementi che la Natura pone sul nostro cammino, ma tutto è già qui, intorno a noi.

 

MITOLOGIA

Anche la mitologia ci narra di storie, usi e proprietà legate all’arancio.

Tra gli antichi romani, le spose erano solite indossare il “Flammeum”, velo dal colore del fuoco.

Il calore insito nel potere della Natura di generare il proprio spirito, portarlo a maturazione e produrre il seme della vita, simbolo di fecondità, era l’augurio con cui lo indossavano.

Difatti, anche l’alchimista Sendivoglius, del XVII secolo, riconobbe in questo frutto, l’emblema del calore trasmutante della psiche.

D’altra parte, grazie al valore simbolico del colore rosso, fuoco fisico, e del colore giallo, fuoco spirituale, l’arancione ottenuto rappresenta la completezza e la materializzazione psicosomatica.

Si narra che, Giove, re di tutti gli dèi secondo la mitologia romana, avesse donato a Giunone, divinità italica legata al ciclo lunare, un’arancia rotonda il giorno del loro matrimonio.

Fin dai tempi più remoti, l’arancia rientra tra gli elementi prediletti nei rituali magico-superstiziosi.

Da questi stessi concetti, deriva la tradizione di ricevere in dono delle arance per Natale, in segno di amore, fecondità e prosperità.

Per questa ragione, l’arancione è anche il colore utilizzato per la veste dei monaci tibetani.

 

STORIE USI E PROPRIETÀ DELL’ARANCIO

Nell’antica medicina cinese, le bucce di Citrus essiccate, si utilizzano da secoli come regolatrici dell’energia, umore, stress, tosse, rigetto e dissenteria.

Dal XX secolo, si è stati in grado di attribuire le proprietà benefiche dell’arancio, dovute alla concentrazione di vitamina C. La vitamina C è di supporto al sistema immunitario, aiutando a prevenire, ad esempio, malattie da raffreddamento.

Le arance fresche ed il loro succo, sono di fatto note anche per l’alto contenuto di vitamine A, D, B e PP. Tali vitamine, rappresentano inoltre un buon rimedio naturale contro l’anemia, poiché favoriscono l’assorbimento del ferro.

Esse, contengono altri principi, fra cui i “Flavanoni”, appartenenti alla famiglia dei flavonoidi. Le arance, contenendo “bioflavonoidi”, associati vitamina C, si rivelano utili alla ricostituzione dei tessuti connettivi.

Quanto detto nella riga precedente, sta a significare che, la consumazione di arance o succo d’arancia appena spremuto, contribuisce al rafforzamento di ossa, denti, cartilagini, tendini, legamenti…

Ma anche ad una corretta diluizione del sangue, che, nel caso di una qualche necessità legata ad un bisogno, favorisce il contrasto ad inestetismi quali celluliti.

Le prove epidemiologiche condotte sulle qualità dell’arancio, confermano l’azione antiossidante quando consumato fresco e di stagione.

L’azione antiossidante, come per altri frutti, possiede la dote di contrastare malattie cardiovascolari ed alcune forme di cancro, come pare da altri studi condotti in merito.

Le caratteristiche benefiche per la nostra salute, sono state appieno avallate dalla “Food and Drug Administration” americana.

 

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ARANCIO AMARO USI E PROPRIETA’

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Questa varietà di arancio, per ragioni dovute al sapore non gradevole a tutti i palati, attualmente si utilizza in ambito gastronomico solo in Messico ed Iran.

In Italia, vi è però una cospicua produzione di marmellate di arance amare, la preferita in assoluto di Martìn… ne va pazzo!

In alcune zone d’Italia, è famoso il liquore di arance amare, il famoso Arancino.

Come tutti gli agrumi, anche le arance amare sono ricche di vitamina C, vitamina A e PP. Ampio, è il loro utilizzo in farmacologia per la produzione di integratori alimentari.

La profumeria è sicuramente un ambito in cui l’arancio amaro non può mancare. L’Aromaterapia, lo impiega negli ambiti in cui vi è un’elevata necessità di gestire stress e tensioni emotive.

La Fitoterapia, ne consiglia l’olio essenziale contro tosse spasmodica, asma, palpitazioni, spasmi muscolari, insonnia, stress.

E ancora, sudorazione eccessiva, acne, piaghe, reumatismi, tendinite, extrasistole ed aritmia…

Facendo click sull’articolo “I 10 Oli Essenziali perfetti per ridurre l’Ansia”, troverai i nostri consigli su come utilizzare al meglio questo olio essenziale.

 

NEROLI USI E PROPRIETA’

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L’olio essenziale di Neroli, si ottiene dalla distillazione dei fiori di arancio amaro, diverso da quello dolce per via del colore e lunghezza delle sue foglie.

Inoltre, quest’albero, produce frutti più piccoli rispetto a quello di arancio dolce.

Il Neroli, è ancora poco conosciuto, nonostante vanti una serie infinita di vantaggi e proprietà.

I suoi effetti positivi, si differenziano in rilassanti e rassicuranti, calmanti, sedativi, sonniferi, psico-attivi, tonici epato-pancreatici, antipertensivi…

È inoltre il prediletto delle future partorenti, ma anche quello preferito dalle donne in caso di dolori mestruali.

Per altri consigli sulla posologia e modalità d’uso, ti rimandiamo sempre all’articolo “I 10 Oli Essenziali perfetti per ridurre l’Ansia”

 

I NOSTRI CONSIGLI PRATICI

Anche nelle nostre storie, non mancano riferimenti a usi e proprietà dell’arancio!

Martìn, porta impressi nella mente i ricordi di quando da bambino, in quella terra lontana che è l’Argentina, si arrampicava sugli alberi di arance che adornavano il cortile di campagna di sua nonna.

Erano arance molto grandi e piuttosto appiattite.

La nonna, gli disse che tutte le arance avevano dieci spicchi, e caspita, era vero, nonostante la quantità di arance sbucciate per tentare di trovare l’undicesimo.

Nelle notti in cui era solito dormire dai nonni, la padrona di quel paradisiaco cortile, gli preparava un infuso di foglie d’arancio per farlo riposare tranquillo, perché sì, era un bambino irrequieto!

Facendo bollire, infatti, due o tre foglie di arancio, possibilmente amaro, e lasciando in infusione per cinque minuti, si ottiene un ottimo rimedio distensivo per il sonno. Fai in modo che le foglie trovate sul mercato, appartengano ad una specie di coltivazione biologica.

Per utilizzare il suo olio essenziale, ti consigliamo di versare 10 gocce nel diffusore di essenze. Sistema il diffusore acceso nella stanza in cui sei solito dormire o riposare. L’essenza di arancio, contribuisce anche ad un supporto in caso di problemi e disturbi legati alla digestione.

Versa 10 gocce nel diffusore, e sistemalo acceso nell’ambiente in cui ti trovi soprattutto dopo i pasti.

 

MASCHERA ANTIAGE

Per un’azione antirughe, ti consigliamo di applicare sul viso una semplicissima preparazione che puoi realizzare a casa tua.

Ti occorreranno un’arancia biologica, due cucchiai di yogurt naturale possibilmente biologico ed un cucchiaino colmo di Olio di Cocco Biologico sciolto a bassa temperatura.

Per scoprire le proprietà dell’Olio ci Cocco, clicca qui!

Sciogli l’olio di cocco sul gas piccolo a fuoco basso e poi fallo stemperare per qualche minuto facendo attenzione a non farlo tornare allo stato solido.

Prepara una terrina con lo yogurt naturale ed aggiungi il succo di un’arancia.

È fondamentale che l’arancia spremuta sia l’ultimo passaggio per evitare che il succo a contatto con l’aria si ossidi e decadano le sue proprietà.

Aggiungi l’olio di cocco tiepido ed applica su viso e collo, massaggiando o tamponando con un pezzetto di cotone.

Sciacqua dopo 15 minuti con acqua tiepida.

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